Sabato 5 novembre si è tornato a parlare dei progetti presentati dagli architetti torinesi sui Masterplan Lugo centro e Lugo sud. L’incontro (sponsorizzato da imprese impegnate nel campo della edilizia e delle ristrutturazioni abitative), è stato organizzato da gruppi di cittadini (ci vediamo al Pavaglione stasera), che hanno continuato a confrontarsi e a discutere, sui progetti di miglioramento e sviluppo delle “due aree strategicamente più significative per lo sviluppo della città…”. Anche noi vogliamo dare il nostro contributo alla discussione. (Leggi il resto dell’articolo…
Sabato 12 novembre festa di San Martino
In occasione del quarto compleanno del Biomarché di Lugo, per ricordare Valerio Francesconi, pioniere dell’ecologismo e fondatore anche del Biomarché:
Piantiamo un albero (Fraxinus excelsior) al Parco del Loto
Appuntamento presso l’ingresso di Via Brignani
ore 9.30
Oltre alle associazioni ecologiste, agli amici e alla famiglia parteciperà il sindaco di Lugo, come riconoscimento dell’impegno civico di Valerio per la città.
Partecipate
Associazione ECO
06
Si sono svolte sabato 29 e domenica 30 ottobre scorsi a Lugo, presso le logge del Pavaglione, come nel resto d’Italia, le primarie per la scelta del simbolo della Rete degli Ecologisti e Civici, il nuovo movimento politico nato dall’unione di Costituente Ecologista, movimento “Abbiamo un sogno”, associazione “Sindaci della buona amministrazione”, Verdi e molti altri gruppi e associazioni.
Si è trattato di un momento di grande partecipazione, in cui si sono create le basi per la nascita di questo nuovo movimento politico, con uno strumento, la scelta popolare del simbolo, assolutamente inusuale e innovativa per la politica italiana.
Il simbolo vincitore a livello nazionale, che richiama lo storico simbolo dei Verdi, ha avuto, a Lugo, il 74% dei voti.



Nasce a Lugo, come in tutta Italia, il nuovo movimento politico degli Ecologisti Civici, dalla fusione di Costituente Ecologista, firmatari dell’appello “Abbiamo un sogno”, associazione “Sindaci della Buona Amministrazione (comuni virtuosi) e Verdi, oltre che di diverse realtà civiche e associative, personalità del mondo della cultura, della ricerca, dell’ambientalismo e della società civile.
02
Pensavamo che Conselice, visto l’inquinamento della centrale Unigrà (pari a quello del transito, in un anno, sul territorio del Comune, di 100 milioni di autoveicoli in più), avesse già dato, invece arriva ora un progetto per il recupero delle scorie degli inceneritori di rifiuti che sorgerà sul sito attualmente occupato dall’ex-colorificio ceramico Endeka SpA. Si tratta di un impianto proposto dalla ditta Officina dell’Ambiente SpA, identico a uno già funzionante a Lomello (PV) e progettato, in parte, da tecnici di HERA. (Leggi il resto dell’articolo…
E’ stato presentato in Regione un progetto per il recupero delle scorie degli inceneritori di rifiuti da parte di Officina dell’Ambiente S.p.A., che prevede la costruzione di un impianto di trattamento a Conselice (RA), nell’area oggi occupata dal colorificio ceramico Endeka S.p.A. L’impianto, identico a quello già avviato da Officina dell’Ambiente a Lomello (PV), dovrà trattare le ceneri degli inceneritori di HERA, per trasformarle in Matrix, un prodotto utilizzabile nella produzione di cemento e altri prodotti per l’edilizia. I rifiuti consisteranno in ceneri pesanti contenenti anche sostanze pericolose. (Leggi il resto dell’articolo…
Nel mese di aprile le Ferrovie dello Stato hanno provveduto alla manutenzione delle massicciate ferroviarie, per limitare la proliferazione della vegetazione che poteva provocare disturbo e pericoli al transito dei treni. L’intervento, costituito non dal taglio abituale della vegetazione, ma dal diserbo chimico, nella provincia di Ravenna, è stato realizzato da una ditta privata di Tarquinia (Viterbo), per conto di RFI S.p.A. Anche se, a sentire i tecnici della ditta esecutrice e anche le stesse Ferrovie, pare che l’intervento di diserbo chimico sia stato eseguito con assoluto rispetto delle regole, immediatamente sono sorte le proteste dei residenti, soprattutto nell’area di Russi e di Lugo. (Leggi il resto dell’articolo…
La crisi delle pesche e delle nettarine in Romagna, già annunciata da tempo, sembra essersi aggravata nell’ultimo anno, tanto da aver interessato anche l’Unione Europea, con l’aumento delle indennità di ritiro, e il Parlamento Italiano, con l’approvazione di una risoluzione della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Eppure siamo ancora lontani dalla soluzione del problema; le pesche vengono pagate 20/30 centesimi al chilogrammo ai produttori e rivendute da 4 a 7 volte tanto ai consumatori, con una speculazione nella fase di distribuzione che ha dell’incredibile. Persino il PD sembra essersi accorto dell’esistenza della crisi e della sua causa e ha fatto approvare dal Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna una risoluzione nella quale si chiede che venga riaperto il tavolo nazionale tra la grande distribuzione organizzata e le imprese di produzione ortofrutticole e le loro organizzazioni. (Leggi il resto dell’articolo…
Da sempre il territorio della provincia di Ravenna è stato sfruttato per l’estrazione del metano dal sottosuolo e ultimamente la Bassa Romagna sembra essere diventata il centro delle ricerche di pozzi di metano nella zona. In particolare è stato trovato un giacimento di notevoli dimensioni fra Lugo e Bagnacavallo che si estende anche sotto i territori dei Comuni di Cotignola e Faenza, fino anche ad Alfonsine, ad una profondità che varia da 2525 a 2839 metri.
Già da alcuni anni, infatti, sono attive nella Bassa Romagna le ricerche e ora, a quanto pare, grossi gruppi come ENEL Longanesi e Padana Energia (ex controllata ENI) hanno manifestato la volontà di iniziare a estrarre il metano. Le due imprese hanno presentato le pratiche in Regione per l’avvio della procura di Valutazione di Impatto Ambientale e, da quello che si sa, molto probabilmente otterranno l’autorizzazione a procedere con l’estrazione del gas. (Leggi il resto dell’articolo…

