Facebook | Feed RSS

2010 05 6 11 51 20 Conselice: in arrivo le ceneri degli inceneritoriE’ stato presentato in Regione un progetto per il recupero delle scorie degli inceneritori di rifiuti da parte di Officina dell’Ambiente S.p.A., che prevede la costruzione di un impianto di trattamento a Conselice (RA), nell’area oggi occupata dal colorificio ceramico Endeka S.p.A. L’impianto, identico a quello già avviato da Officina dell’Ambiente a Lomello (PV), dovrà trattare le ceneri degli inceneritori di HERA, per trasformarle in Matrix, un prodotto utilizzabile nella produzione di cemento e altri prodotti per l’edilizia. I rifiuti consisteranno in ceneri pesanti contenenti anche sostanze pericolose.

L’impianto, che avrà una potenzialità di trattamento delle ceneri di 250.000 t/anno, pari a circa 833 tonnellate di ceneri conferite al giorno, comporterà la movimentazione di 53 autocarri al giorno (28 in ingresso e 25 in uscita), corrispondenti a una media di più di 13 veicoli l’ora. Sono state inoltre calcolate delle emissioni in atmosfera di polveri sottili, PM10, derivanti dai filtri a maniche degli impianti, dal movimento dei mezzi, dall’erosione del vento del materiale in deposito e dalla movimentazione del prodotto finito pari a più di 2 kg/h.

Le ceneri, a seconda della granulometria, verranno sottoposte a vagliatura, lavaggio, macinazione, triturazione ed estrazione di metalli, per giungere alla produzione del Matrix.

Si tratta, quindi, di un impianto che, malgrado la relativa semplicità degli interventi di trattamento, unicamente meccanici, avrà un impatto sul territorio e sull’ambiente circostanti, anche se il P.R.Q.A., Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria della Provincia di Ravenna, prevede che non sia possibile andare a peggiorare una qualità dell’aria già fortemente compromessa. Malgrado ciò, nel progetto presentato, non sono previsti interventi compensativi per gli impatti ambientali prodotti.

Resta inoltre un forte dubbio. Le scorie anche pericolose trattate dall’impianto si trasformeranno, per l’81% in prodotto finito non pericoloso, per il 10% in umidità evaporata e per il 9% (ben 22.500 t l’anno) in rifiuti non pericolosi, prodotti dal processo stesso. Dove finiscono, quindi, i materiali pericolosi che entrano nell’impianto? I dati di letteratura dimostrano, infatti, che le scorie degli inceneritori contengono metalli e altri composti estremamente tossici e, in alcuni casi, cancerogeni, che non possono essere eliminati con semplici processi di triturazione e vagliatura!

Ci si chiede, infine, se l’obiettivo sia, come dovrebbe essere, aumentare la raccolta differenziata e nel contempo diminuire la produzione dei rifiuti, in modo da dismettere gradualmente gli inceneritori a mano a mano che diventano obsoleti e diminuire la potenza dei restanti, oppure investire sempre di più in questa tecnologia inquinante e pericolosa per la salute.

Gian Luca Baldrati

Articoli Simili:

Scrivi un commento