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Archive for the ‘Biomasse’ Category

chimneys Centrale a biomasse di Russi, una battuta darrestoDopo l’approvazione della discussa centrale a biomasse di Conselice da 49 MW e il successivo ampliamento a 58 MW con innalzamento dei limiti di emissione, sembrava cosa fatta l’arrivo di una nuova centrale in provincia di Ravenna, fra Russi e Boncellino, questa volta da 30 MW. La contestata approvazione da parte della Giunta Regionale, con gli equilibrismi di SEL, IdV e Federazione della Sinistra, “fortemente” contrari in tempo di elezioni, ma “assenti” al momento della votazione, aveva spianato la strada alla nuova centrale. Lunedì 4 luglio la Giunta aveva anche approvato una strana delibera (n. 969/2011), con la quale si propone al Consiglio Regionale un documento che individua le aree idonee e non idonee per l’installazione di centrali a biomasse e biodigestori, escludendo però la centrale di Russi. La delibera, che attua, con un po’ di ritardo, le linee guida approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico del 10 settembre 2010, con tutto quello che è accaduto almeno nella provincia di Ravenna, finisce, come si suol dire, per chiudere la stalla quando sono scappati i buoi. (continua…)

lustrascarpe Nessuno si opponga al PDIl 28 marzo scorso, dopo un lungo e travagliato percorso, la centrale a biomasse da 30 MW elettrici proposta da Powercrop a Russi/Boncellino è arrivata in Giunta Regionale. Già si sapeva che la Regione avrebbe approvato questa centrale, fortemente voluta dal PD, anche perché, si sa, quando gli ex-DS e Margherita sono chiamati a serrare i ranghi, difficilmente disobbediscono. Quello che, però, tutti attendevano, era il voto dei tre Assessori regionali in quota a IdV, SEL e Federazione della Sinistra. I tre partiti avevano sempre cercato di tenere una posizione defilata, ma quando la battaglia contro la centrale è diventata uno degli argomenti principali della politica nella provincia di Ravenna e quando ormai anche la destra aveva fatto dell’opposizione alla centrale un’arma della propria propaganda elettorale, non hanno più potuto nascondersi. Così, all’inizio timidamente, poi con sempre più “convinzione”, hanno iniziato un percorso che li ha portati alla pubblica assemblea del 24 febbraio sconto a Bagnacavallo, nella quale, finalmente, gli esponenti di IdV, SEL e Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) si sono dichiarati ufficialmente contrari alla centrale. Qualcuno dichiarò anche che, in caso di approvazione del progetto, gli esponenti dei tre partiti si sarebbero dimessi dalle amministrazioni locali. (continua…)

Relativamente alla vicenda dell’aumento delle emissioni e della potenza della centrale a biomasse dell’Unigrà (Conselice), la Regione Emilia-Romagna ha autorizzato tale modifica, con semplice screening, in aperta contraddizione con le proprie stesse disposizioni. Infatti la circolare regionale dell’ 1 agosto 2008 considera, nella fattispecie, la modifica della Centrale Unigrà come “modifica sostanziale”. Essendo la prima autorizzazione frutto di una VIA, la richiesta di “modifica sostanziale” dell’autorizzazione, avrebbe suggerito un nuovo procedimento di VIA. Tale modifica reca il parere favorevole di tutti gli assessori regionali, non solo quelli del PD, ma anche quelli della Federazione della Sinistra (PRC-PDCI), dell’IDV e di SEL. (continua…)

Le centrali elettriche a biomasse costruite o solo proposte nella provincia di Ravenna hanno portato una certa dose di confusione nelle varie forze politiche del territorio. Ognuno, di volta in volta, sembra votare, nei rispettivi Consigli Comunali, più per motivi legati all’appartenenza politica o all’opportunità di cavalcare una protesta, piuttosto che in conseguenza di una posizione decisa e chiara. (continua…)

Viaggio nella catastrofe ambientale del sud est asiatico

Sandakan (Borneo, Malesia ) “Era una magnifica notte d’agosto, una vera notte tropicale. L’aria era tiepida, dolce, elastica, imbalsamata dal soave profumo dei gelsomini, degli sciambaga, dei mussenda e dei nagatampo…”. Emilio Salgari descriveva così, con profonda sensibilità ambientalista, la foresta del sud est asiatico nel suo racconto i ” Misteri della Giungla Nera “Giungere nella città di Sandakan da una profonda emozione per chi è cresciuto con la fantasia della penna di Salgari e le mitiche gesta di Sandokan, la ” Tigre della Malesia”. Oggi Sandokan, la città che Salgari ha utilizzato per dare il nome a Sandokan, è un grande centro commerciale con il principale porto del nord del Borneo che si affaccia nel Mar di Sulu nell’Oceano Pacifico. Chiedo subito al conducente del taxi se avesse mai sentito parlare di Sandokan, e con mio grande stupore la risposta è no. Nel tentativo di spiegare chi fosse l’eroe salgariano scoprì che i malesiani hanno il loro Sandokan che si chiama Mat Salleh che aveva combattuto alla fine del 1800 contro il dominio degli inglesi. (continua…)

Ciminiere 150x150 Il business delle biomasse nella Bassa RomagnaLe mancanze dei nostri amministratori di fronte all’avvento di nuove centrali termoelettriche

Dopo Conselice, Russi, il centro intermodale di Lugo, Bagnara e Villa San Martino, ormai si può dire che il business delle biomasse abbia preso piede presso il mondo imprenditoriale della Bassa Romagna e si assiste alla proposta di costruire nuove centrali un po’ ovunque.
Gli amministratori pubblici, nei vari enti, Comuni, Provincia e Regione, cosa fanno? In teoria dovrebbero regolamentare questo mercato, ricordando che il loro obiettivo è tutelare non gli interessi del privato imprenditore, ma quelli dei cittadini, dell’ambiente in cui essi vivono e della salute pubblica.
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(e dei Sindaci)

Gli amministratori locali, con in testa i Sindaci di allora e di oggi di Conselice e Lugo, Maurizio Filipucci e Raffaele Cortesi, hanno a tutti i costi voluto far approvare la costruzione della centrale termoelettrica a olio di palma dell’UNIGRA’, anche se questa violava palesemente gli atti di programmazione provinciale e portava vantaggio unicamente all’imprenditore privato, causando alla collettività solo disagi e inquinamento. (continua…)

Periodicamente, all’incirca ogni 15 giorni, una flotta di camion-cisterna,che trasportano olio di palma proveniente dal porto di Ravenna, attraversano Bagnacavallo in direzione stabilimento Unigrà di Lavezzola ( anche nelle ore notturne, pur essendo proibito) e sfilano per via Sant’Andrea, che collega San Potito a Cà di Lugo.

I camion si muovono in gruppi di tre unità ogni quindici minuti per circa venti ore per un totale di 300 camion al giorno, evidentemente collegati alle esigenze di svuotamento delle navi cisterna ancorate al porto di Ravenna.
(continua…)