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Archive for the ‘Costituente ecologista’ Category

Dopo l’approvazione dell’ampliamento della centrale a biomasse Unigrà di Lavezzola e l’innalzamento dei limiti degli inquinanti emessi da parte della conferenza dei servizi di cui fa parte anche il Comune di Lugo che ha espresso parere favorevole senza passare dal Consiglio Comunale e senza aver convocayo nemmeno una riunione di maggioranza, è giunto il tempo di fare qualche bilancio.

Il gravissimo provvedimento che ha autorizzato l’ampliamento (si passa, ad esempio, per quanto riguarda le polveri sottili emesse, da 3,4 a 19,8 tonnellate/anno!) si unisce a una progressiva degenerazione delle politiche ambientali del Comune che, da quando non siamo più presenti in Giunta e in Consiglio, sono andate via via peggiorando. Si veda ad esempio lo sviluppo sfrenato e il conseguente inutile consumo di territorio previsto nei prossimi anni per Lugo sud.

Visto che non siamo presenti nelle istituzioni e non possiamo manifestare la nostra contrarietà a questi provvedimenti, l’appartenenza a questa maggioranza ci va sempre più stretta, visto che le scelte fatte non ci rappresentano.

A questo si unisce l’evoluzione dei Verdi che, a Lugo come nel resto d’Italia, hanno deciso di concludere un periodo della propria storia e iniziarne uno nuovo, con la costruzione di una nuova forza politica, che nasca da un movimento di cittadine e cittadini che vogliono uscire dalla logica del centrosinistra e del centrodestra che si contendono le poltrone e il potere per perseguire gli interessi di uno sviluppo distruttivo che serve solo ad arricchire pochi a scapito di tutti. Un movimento politico, la COSTITUENTE ECOLOGISTA, che deve andare oltre i Verdi e unire tutte quelle forze che si limitano oggi a gridare sole e inascoltate.

Come possono coesistere il progetto di questa nuova forza politica con la coalizione di centrosinistra lughese che non ci appartiene più.

Quello che viene da dire è “addio Cortesi, noi seguiamo un’altra strada.”

Dite le vostra.

Gian Luca Baldrati

Questa è la lettera di Marco Martinelli ( Teatro delle Albe – Ravenna Teatro ) ci scrive come contributo al dibattito sulla Costituente Ecologista.

Ti scrivo perchè idealmente mi sento vicino a voi, allo spirito col quale state cercando di ri-fare i Verdi in Italia. Insieme a te e a tanti altri amici, animati dalla stessa passione, negli anni ‘80 abbiamo fatto nascere il movimento ecologista in Italia, attraverso le lotte al nucleare e lo slancio delle università verdi: spero che quello slancio non sia andato perso nella miseria politica, permettimi di dirlo, espressa poi dai rappresentanti dei Verdi nei decenni seguenti.
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L’attuale dirigenza della Federazione dei Verdi ha stimolato e favorito la nascita dei coordinamenti di Sinistra e Libertà… A questa scelta… va data una risposta immediata e determinata, dando voce a tutti i Verdi che non intendono sciogliersi in una formazione politica che ripropone simboli, linguaggi e contenuti già consumati tante volte nella vicenda politica della sinistra italiana… Sarebbe totalmente irresponsabile far sì che nel terzo millennio non esistesse in Italia una forza ecologista autonoma e politicamente organizzata, ecc. ecc.”.

Tutto giusto: ma purtroppo anche il documento odierno risente di quelle esperienze, e si esprime attraverso uguali categorie di pensiero e di linguaggio. E’ facile (teoricamente) ritornare alle categorie essenziali dell’Ecologismo anni ’80; ma dobbiamo ricordare che quell’ecologismo lo abbiamo già usato in tante dialettiche per le operazioni politiche che hanno condotto ad oggi.
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picto europe ecologie Costituente ecologista a LugoL’inaspettato esito del recente congresso nazionale dei Verdi avrà dei risvolti anche a Lugo.
I Verdi hanno scelto di abbandonare il progetto Sinistra e Libertà, che li avrebbe visti scomparire in una forza politica per certi versi lontana dal movimento ambientalista, per un ritorno al passato e allo spirito col quale nacquero i Verdi in Italia e in Europa.
Seguendo il vecchio slogan Verde “Né a sinistra, né a destra, ma avanti”, con quella che è stata chiamata dal nuovo Presidente nazionale Angelo Bonelli la “costituente ecologista”, i Verdi cercano di porre fine alla diaspora che ha colpito per anni il popolo ecologista. L’obiettivo è, sul modello francese, creare una forza politica ecologista, che raccolga tutti gli ambientalisti sparsi dentro e fuori dalla politica e che possa dare ai cittadini un’alternativa concreta al populismo della destra e al fallimento dei socialdemocratici.
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I Verdi italiani verso la nuova costituente ecologista
La mozione, sostenuta dai Verdi di Lugo, che ha vinto il congresso del 9-10-11 ottobre 2009

0910faunaFiuggi Il coraggio di osareI risultati elettorali e il peso politico dei Verdi europei, in così forte controtendenza rispetto a quelli italiani, dimostrano che lo spazio politico per una forza ecologista può esserci se si è in grado di associare ad un’analisi critica della società un progetto politico realmente e radicalmente alternativo.
Tutti i movimenti più vitali della società civile a livello mondiale, così come i Verdi europei, traggono linfa e ragioni da un’analisi ecologista della realtà, e cioè dal legame indissolubile tra le battaglie per la difesa dell’ambiente e quelle per la giustizia sociale, per il riconoscimento dei diritti civili, per la costruzione della democrazia e della pace. La proposta politica ecologista racchiude in sè una nuova e migliore prospettiva di vita per tutti, un progetto di futuro sostenibile, una risposta concreta alla crisi complessiva in atto. Una prospettiva ancora più necessaria in Italia con il centrodestra al governo e il centrosinistra indebolito e privo di un comune progetto di futuro sostenibile, alternativo al modello populista proposto dal centrodestra.
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