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2010 05 6 11 51 20 Conselice: in arrivo le ceneri degli inceneritoriE’ stato presentato in Regione un progetto per il recupero delle scorie degli inceneritori di rifiuti da parte di Officina dell’Ambiente S.p.A., che prevede la costruzione di un impianto di trattamento a Conselice (RA), nell’area oggi occupata dal colorificio ceramico Endeka S.p.A. L’impianto, identico a quello già avviato da Officina dell’Ambiente a Lomello (PV), dovrà trattare le ceneri degli inceneritori di HERA, per trasformarle in Matrix, un prodotto utilizzabile nella produzione di cemento e altri prodotti per l’edilizia. I rifiuti consisteranno in ceneri pesanti contenenti anche sostanze pericolose. (Leggi il resto dell’articolo…

ar12032810402502 La tabula rasa delle FerrovieNel mese di aprile le Ferrovie dello Stato hanno provveduto alla manutenzione delle massicciate ferroviarie, per limitare la proliferazione della vegetazione che poteva provocare disturbo e pericoli al transito dei treni. L’intervento, costituito non dal taglio abituale della vegetazione, ma dal diserbo chimico, nella provincia di Ravenna, è stato realizzato da una ditta privata di Tarquinia (Viterbo), per conto di RFI S.p.A. Anche se, a sentire i tecnici della ditta esecutrice e anche le stesse Ferrovie, pare che l’intervento di diserbo chimico sia stato eseguito con assoluto rispetto delle regole, immediatamente sono sorte le proteste dei residenti, soprattutto nell’area di Russi e di Lugo. (Leggi il resto dell’articolo…

peaches Crisi delle pesche o crisi del modello economico?La crisi delle pesche e delle nettarine in Romagna, già annunciata da tempo, sembra essersi aggravata nell’ultimo anno, tanto da aver interessato anche l’Unione Europea, con l’aumento delle indennità di ritiro, e il Parlamento Italiano, con l’approvazione di una risoluzione della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Eppure siamo ancora lontani dalla soluzione del problema; le pesche vengono pagate 20/30 centesimi al chilogrammo ai produttori e rivendute da 4 a 7 volte tanto ai consumatori, con una speculazione nella fase di distribuzione che ha dell’incredibile. Persino il PD sembra essersi accorto dell’esistenza della crisi e della sua causa e ha fatto approvare dal Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna una risoluzione nella quale si chiede che venga riaperto il tavolo nazionale tra la grande distribuzione organizzata e le imprese di produzione ortofrutticole e le loro organizzazioni. (Leggi il resto dell’articolo…

euro Si scrive estrazione di metano, si legge subsidenzaDa sempre il territorio della provincia di Ravenna è stato sfruttato per l’estrazione del metano dal sottosuolo e ultimamente la Bassa Romagna sembra essere diventata il centro delle ricerche di pozzi di metano nella zona. In particolare è stato trovato un giacimento di notevoli dimensioni fra Lugo e Bagnacavallo che si estende anche sotto i territori dei Comuni di Cotignola e Faenza, fino anche ad Alfonsine, ad una profondità che varia da 2525 a 2839 metri.
Già da alcuni anni, infatti, sono attive nella Bassa Romagna le ricerche e ora, a quanto pare, grossi gruppi come ENEL Longanesi e Padana Energia (ex controllata ENI) hanno manifestato la volontà di iniziare a estrarre il metano. Le due imprese hanno presentato le pratiche in Regione per l’avvio della procura di Valutazione di Impatto Ambientale e, da quello che si sa, molto probabilmente otterranno l’autorizzazione a procedere con l’estrazione del gas. (Leggi il resto dell’articolo…

chimneys Centrale a biomasse di Russi, una battuta darrestoDopo l’approvazione della discussa centrale a biomasse di Conselice da 49 MW e il successivo ampliamento a 58 MW con innalzamento dei limiti di emissione, sembrava cosa fatta l’arrivo di una nuova centrale in provincia di Ravenna, fra Russi e Boncellino, questa volta da 30 MW. La contestata approvazione da parte della Giunta Regionale, con gli equilibrismi di SEL, IdV e Federazione della Sinistra, “fortemente” contrari in tempo di elezioni, ma “assenti” al momento della votazione, aveva spianato la strada alla nuova centrale. Lunedì 4 luglio la Giunta aveva anche approvato una strana delibera (n. 969/2011), con la quale si propone al Consiglio Regionale un documento che individua le aree idonee e non idonee per l’installazione di centrali a biomasse e biodigestori, escludendo però la centrale di Russi. La delibera, che attua, con un po’ di ritardo, le linee guida approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico del 10 settembre 2010, con tutto quello che è accaduto almeno nella provincia di Ravenna, finisce, come si suol dire, per chiudere la stalla quando sono scappati i buoi. (Leggi il resto dell’articolo…

100B1727 In ricordo di Valerio FrancesconiQuesta notte all’Ospedale di Lugo è morto Valerio Francesconi.

Pioniere del movimento verde ed ecologista, instancabile costruttore di realtà positive, ha contribuito, con il suo lavoro e con le sue idee, a migliorare la qualità della vita della nostra città e del territorio.

Valerio, che è stato tra i promotori, nei primi anni ottanta, dell’Università Popolare di Romagna, tra le prime Università Verdi italiane e uno straordinario momento di crescita culturale per centinaia di persone e per la nostra comunità, verso una nuova coscienza planetaria ecologista, ha poi portato le nuove idee nel suo lavoro. Prima con le pizze biologiche, poi con l’apertura dell’ormai storico negozio “La bottega della natura”, che ha insegnato a tantissime persone un nuovo modo di alimentarsi, più sano e in armonia con la natura.

Valerio, da sempre impegnato nelle battaglie ecologiste sul territorio, negli ultimi anni si era fatto promotore del mercato biologico settimanale di Lugo “La Natura In Piazza”, oggi “Biomarché” del venerdi pomeriggio sotto le Logge del Pavaglione. Impegnato nella politica con i Verdi fin dalle origini, si è sempre battuto per la difesa del territorio, dell’ambiente e della salute e non si è risparmiato nelle battaglie interne contro le degenerazioni, salutando con favore il nuovo corso verso la Costituente Ecologista. Da sempre operatore di pace nella vita quotidiana, Valerio faceva parte di quei giusti che impediscono, con la loro presenza e la loro azione, la distruzione del pianeta.

Il funerale si svolgerà venerdì 15 luglio, dalle ore 14.45, a partire dalla camera ardente all’Ospedale di Lugo e proseguirà con la messa presso la chiesa parrocchiale di Bagnara di Romagna

Verdi Lugo – Costituente Ecologista

water droplet 300x218 Vinto il referendum sullacqua, cosa facciamo con HERA?Dopo la straordinaria e storica vittoria sui 4 referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento, per i quali nella Bassa Romagna ci sono state delle affluenze da record, occorre interrogarsi sua quali saranno gli effetti di questa consultazione referendaria.

I cittadini hanno sancito un sacrosanto diritto all’acqua pubblica e all’impossibilità di lucrare su questo bene primario e indispensabile, ora i politici devono agire di conseguenza. Se è vero che attualmente è necessario colmare un vuoto giuridico che si è creato a livello nazionale, è anche vero che ogni realtà può iniziare a studiare nuove strade.

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city clipart Nel futuro di Lugo ancora cemento?Prendiamo atto che l’Amministrazione del Comune di Lugo, all’ultimo incontro sul Masterplan Lugo Centro e Lugo sud per la progettazione del futuro del nostro territorio, ha preso due importanti impegni (speriamo non solo a parole): 1) proseguire, attraverso un confronto permanente con i cittadini, la realizzazione condivisa dei progetti per il nostro territorio; 2) il risparmio energetico come necessità e modo di operare per il futuro.

Ciò che invece non entra nella testa dei nostri amministratori è il concetto del risparmio del territorio.

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Commenti a caldo sullo storico risultato dei 4 referendum del 12 e 13 giugno.

Referendum 12 13 giugno 2011 Logo 300x300 Chi ha vinto i referendum?Quando si parla di referendum si pensa inevitabilmente ai referendum che hanno fatto la storia della Repubblica Italiana, come quello sul divorzio del 1974, quello sull’aborto del 1981, il primo sul nucleare del 1987, referendum i cui promotori, ma anche i singoli cittadini che parteciparono, ricordano con piacere e, ancora, con euforia. Per non parlare dello storico e irripetibile referendum del 2 giugno 1946 su Repubblica e Monarchia. Gli ultimi referendum che hanno raggiunto il quorum risalgono al 1995, poi, dal 1997 al 2009 sono stati votati 24 referendum e nessuno ha mai raggiunto il quorum, anche a causa di questo sistema assurdo, per cui i contrari al referendum sfruttano i non votanti cronici per far fallire la consultazione. Nei referendum del 2009 i votanti erano stati meno del 24%, 25,5% nel 2005, 25,6% nel 2003. I referendum abrogativi sembravano uno strumento destinato a scomparire. (Leggi il resto dell’articolo…

tierrareciclaje Lecologismo ridefinisce gli ideali della rivoluzione franceseIntervengo nel dibattito innescato dalla lucida analisi di Marco Boato sui verdi italiani ed europei. In un mio piccolo saggio ( l’albero che cade e la foresta che cresce) pubblicato sul numero di gennaio scorso della rivista “LO STRANIERO” e disponibile anche sul sito www.gliecologisti.wordpress.com , ho dato la mia lettura dell’importante percorso politico dei verdi italiani in questi trenta anni. Concordo con Boato quando definisce una scelta suicida quella dei verdi ,dal 2001 in poi ,di autorecludersi nella riserva indiana della cosiddetta sinistra radicale,subendo l’egemonia del bertinottismo. I Verdi dovevano stare dentro alla galassia no global ma proponendo la propria cultura ecologista. Una cultura radicalmente critica dell’esistente, ma capace di proporre soluzioni universali ai problemi del nostro tempo. Non attardarsi in un movimentismo succube di teorizzazioni antagoniste,la solita pappa se pur presentata con nuove parole dai soliti teorici degli anni settanta come Negri.

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